E’ l’8 maggio del 1983, una domenica di estate anticipata, quando apro gli occhi.Trascorrerò prima l’infanzia, poi l’adolescenza nel quartiere dove tutt’oggi vivo, Secondigliano, un nome che in tutto il mondo significa soltanto degrado e malavita.
Grazie ai valori impartitimi dalla famiglia, dalla scuola, dalla parrocchia, esco immune dalla spirale di devianza che travolge ogni giorno decine di ragazzi.
Sono ancora un adolescente quando comincio a coltivare la passione della mia vita, il giornalismo. All’inizio era come un gioco. A 14 anni con insolito entusiasmo per quest’età leggevo giornali e guardavo i tg per informarmi su ciò che accadeva in particolare nella mia città.
E’ da allora che il sogno di diventare un cronista si fa largo. In quest’ottica mi cimento in un’esperienza amatoriale e allo stesso tempo edificante. Insieme ad un gruppo di amici organizziamo la pubblicazione di un bollettino parrocchiale. Sarà il nostro gazzettino: una decina di fogli pieni di articoli, disegni e fotografie, attraverso cui illustriamo le attività pastorali e i disagi del quartiere.
Sono gli anni degli studi liceali presso il Ginnasio “Giuseppe Garibaldi” durante i quali la professione giornalistica mi affascina sempre di più.
A 18 anni mi iscrivo presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “Suor Orsola Benincasa” che frequento in attesa di completare il ciclo di studi.
Da maggiorenne muovo i primi passi nel campo del giornalismo collaborando con le testate telematiche Agendaonline e Campanisuweb per le quali mi occupo di cronaca e politica locale.
Dal marzo 2003 fino a giugno 2010 ho collaborato con il quotidiano napoletano “Il Roma” come corrispondente dall’area nord della città.
Un’attività che mi consente di farmi le ossa del mestiere in un territorio particolarmente caldo dove stringo rapporti con parroci, politici, presidi, esponenti delle associazioni e tanta gente comune.
Cerco di dare voce in maniera equa agli invisibili, di portare alla luce questioni ignorate, di raccontare piccoli e grandi protagonisti della periferia partenopea.
Per il Roma seguo le battaglie per lo smantellamento delle Vele e la consegna degli alloggi sostitutivi, la visita dell’allora Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, a Scampia, la faida di camorra, quella dei 57 morti, e il clima di tensione che ne è derivato, le massicce mobilitazioni dei cittadini per vivere in condizioni dignitose e tantissimi fatti di cronaca.
In questi anni ho detestato restare dietro la scrivania, piuttosto ho voluto inzupparmi di pioggia o scottarmi sotto la canicola pur di osservare dal vivo la realtà che desideravo illustrare ai lettori.
Dopo due anni dalla collaborazione con il “Roma” sono diventato pubblicista, la prima fase della cosiddetta gavetta.
Nel 2006 collaboro con un gruppo di ricerca che sta curando un’indagine sulle periferie italiane attraverso un contributo sulla storia e il declino di Scampia e Secondigliano.
Sempre nel 2006 sono protagonista di una trasmissione realizzata dall’emittente radiofonica svizzera Rsr che segue una mia giornata lavorativa tipo, un’occasione per descrivere la difficile realtà di Scampia.
A febbraio 2007 esce “Oltre”, un documentario per la regia di Ciro Fabbricino, che sottrae all’ombra la faccia sana Di Secondigliano. Un’inchiesta audiovisiva lontana dagli stereotipi che punta sui tre pilastri del riscatto sociale: associazionismo, chiese e scuole. Un anno dopo "Oltre" vince il primo premio per la sezione video del concorso "Liberiamo la creatività" organizzato dalla Liberi Editore.
A settembre 2010 curo, insieme a Valentina Cirillo, “Periferiamo”, blog d’informazione, ricco di notizie, foto e video, che raccontano tutto ciò che accade nella periferia nord di Napoli. La testata giornalistica, in attesa di registrazione presso il Tribunale di Napoli, presto si trasformerà in un vero e proprio portale multimediale.
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